COME RESTAURARE UN MOBILE ANTICO: IL TRUMEAU

      E finalmente, eccolo.Trumeau26Trumeau02blog
      Poche cose, come restaurare un trumeau di tale bellezza, potevano sviluppare tanta attesa. Lombardo, doppio corpo con alzata, seconda metà del XVIII secolo, lastronato in bellissima radica di noce, committenza di assoluto prestigio…
      Immaginarlo non poteva bastare per costruirsi, dentro, i binari sui quali far camminare il rapporto che doveva svilupparsi fra la splendida nobiltà ferita del manufatto e la passione sapiente e amorosa che attendeva di curarlo.
      Bisognava “sentirlo” con gli occhi, con l’olfatto, con le dita, per attivare la scintilla dell’eterna magia legata al restauro di un mobile antico.
      E la scintilla era arrivata con facilità, illuminando sia magnificenze inaspettate che cicatrici dolorose: la fattura e i materiali del mobile erano davvero notevoli, così come le lacerazioni che il tempo e le vicende umane gli avevano inciso sopra.
      Come restaurare il trumeau andava lasciato decidere al mobile stesso, scavandosi un passaggio fino ad arrivare ad una sua dettagliata conoscenza. Era necessario smontarlo completamente per poterne valutare la struttura e quindi sviluppare un progetto di recupero e ripristino adeguato.
      Alcuni interventi da fare erano evidenti – come la creazione a nuovo dei quattro piedi mancanti, i lavori di falegnameria sui cassetti e sulle guide, la ricostruzione delle cornicette in noce mancanti o deteriorate – ma era anche necessario un minuzioso controllo di ogni parte del mobile, con particolare attenzione alle superfici che richiedevano il certosino inserimento di lastroni della medesima essenza (naturalmente con colle naturali che ne avrebbero garantito la reversibilità) e la ripresa dei colori e dell’ebanizzatura deteriorati dal tempo.
      E infine sarebbe arrivata la pulitura completa con solventi leggeri (per conservare quella patina originale che ormai è parte della stessa anima del mobile) e la lucidatura a tampone con gommalacca, con inceratura finale e tiraggio con panno di lana.
      Questo per arrivare a toccare il miglior equilibrio possibile fra il rispetto della collocazione storica dell’arredo e il massimo dello splendore ad essa compatibile.Trumeau01Trumeau30
      Perché in definitiva è questo il nervo scoperto che affiora ad ogni restauro e che sarà sempre presente finché esisterà questa attività umana: il rispetto per la storia, la natura e l’anima del mobile sul quale si interviene.
      Un mobile interagisce ininterrottamente con l’ambiente che lo circonda. In mille modi e per mille motivi. E quando arriva – per qualità di materiali e nobiltà di fattura – ad essere antico, questo fa si che conservi fin dentro le sue fibre più profonde gli echi, gli odori, i segni e le atmosfere che ne diventano l’essenza stessa, unica e irripetibile.
      Spingere il proprio rispetto fino a quell’essenza è la sfida da vincere, ogni volta che ci si chiede come restaurare un trumeau o qualunque altro mobile antico.
      Non esistono strumenti in grado di guidarti. Devi guardarti dentro e metter mano alla tua sensibilità, alle tue conoscenze. E poi ti ci devi affidare, dopo aver preso confidenza con ogni nuovo restauro nell’unico modo possibile: accarezzando quel legno con umiltà, rispetto e amore.

      Leave a Reply

      Your email address will not be published.