SAPIENZA E MANUALITÀ, PAZIENZA E UMILTÀ

    La lucidatura di mobili antichi è un’operazione delicata, lenta, meticolosa quanto fondamentale.

    LUCIDATURA MOBILI ANTICHI
    Superfici ingiallite e macchie provocate dal tempo, dall’uso o dall’esposizione alla luce diretta, sezioni sbiadite o semplicemente una patina spenta, possono penalizzare l’aspetto e la percezione del valore di mobili antichi anche di grande pregio costruttivo.
    Un tavolo dell’Ottocento con la superficie opaca, un cassettone Luigi XV, o un secrétaire lombardo, oppure ancora una consolle settecentesca senza tono e senza brillantezza, sono un vero peccato per gli occhi.
    Al contrario, un mobile antico lucidato a specchio o a mezzo lucido vibra in modo impeccabile di luce e perfezione, elevando il mobile stesso da oggetto d’arredo a vera e propria opera d’arte, rendendolo protagonista dell’ambiente, sorprendentemente piacevole alla vista come al tatto.
    La lucidatura di mobili antichi, eseguita in modo professionale, non si limita quindi a risolvere difetti estetici ma restituisce al mobile il suo antico prestigio, la sua vivace bellezza, la sua originale eleganza.
    LUCIDATURA E TECNICA
    Nella sua bottega milanese, Simone Guarracino esegue la lucidatura a tampone, secondo i metodi del passato e nel pieno rispetto dell’età e della natura del legno.
    Utilizza infatti esclusivamente tamponi di lino antico o canapone, reperiti presso mercatini di stoffa d’epoca, con all’interno lana sfilacciata.
    Al posto di vernici sintetiche, che finiscono per conferire al mobile un aspetto caramellato e statico, Simone sceglie senza indugi la lucidatura con gommalacca, non solo perché garantisce un risultato decisamente migliore in termini estetici e sensoriali, ma anche per la sua capacità di donare profondità e vita al mobile antico.
    La gommalacca viene opportunamente dosata e ripetutamente stesa, nella quantità e con tecniche che Simone mai rivelerà.
    La lucidatura di mobili antichi è infatti molto più di una semplice fase del restauro.
    È un rito di contatto con il mobile, è un’operazione che richiede diverse ore di lavoro, passaggi anche molto delicati, oltre a una sensibilità che solo l’esperienza permette di acquisire.
    Fino a quando la mano e lo sguardo del restauratore non saranno soddisfatte, fino a quando anche l’ultimo poro non sarà chiuso con la polvere di pietra pomice, fino a quando la stuccatura e la carteggiatura non garantiranno una superficie assolutamente liscia e omogenea, la lucidatura del mobile antico non potrà dirsi conclusa.
    In compenso, il risultato finale ripagherà di ogni sforzo, per l’incredibile impatto estetico che la gommalacca e la manualità del restauratore avranno saputo regalare al legno.
    La lucidatura di mobili antichi è perciò una delle fasi più ripetitive e meticolose del restauro, ma spesso, di gran lunga anche la più soddisfacente.