SAPIENZA E MANUALITÀ, PAZIENZA E UMILTÀ

    SCREENING STORICO E CONSERVATIVO
    Ogni epoca ha il suo stile e le sue particolarità tecniche e costruttive. Persino mobili dello stesso periodo possono presentare differenze notevoli a seconda della scuola di appartenenza.
    L’esperienza e la ricerca in questa fase sono fondamentali per un restauro qualitativo e qualificante.
    Nello stesso modo, ogni mobile presenta uno stato di conservazione a se stante, in funzione del deterioramento dovuto semplicemente all’uso o al tempo, o della cura con cui è stato preservato. Un mobile antico che ha passato lungo tempo in ambienti caldi, per esempio, spesso presenta lacerazioni lignee anche evidenti, mentre mobili antichi tenuti in ambienti umidi sono caratterizzati da scollamenti che possono interessare una o più parti della struttura.
    Anche un restauro eseguito precedentemente in modo non corretto, magari attraverso l’uso di vernici inadatte, può aver contribuito a nascondere la bellezza stessa del mobile.
    Conoscerne la storia e individuarne le problematiche è quindi il primo passo per risolverle, con l’obiettivo di restituire al presente, e ai suoi fortunati proprietari, tutta la bellezza tecnica ed estetica di capolavori artigianali del passato.

    LAVORI STRUTTURALI E DI RIPRISTINO

    Il restauro di mobili antichi è un mestiere ricco di soddisfazioni ma che richiede competenze notevoli e variegate.
    Un restauratore di mobili antichi deve essere un ottimo falegname, in grado di risolvere problemi strutturali anche gravi, dal riallineamento completo al ripristino delle guide di cassetti o tavoli, fino al rifacimento di parti mancanti come piedini o interi fianchi.
    Deve essere inoltre un abile artigiano, e avere per esempio la cultura e la cura di selezionare impiallacciature o frammenti sostitutivi non solo della stessa essenza e della stessa epoca del mobile originale, ma dalle venature il più simili possibile al pezzo mancante, in modo che il risultato sia invisibile agli occhi, ma da quest’ultimi ampiamente apprezzato.
    Deve essere infine un artista, capace di ricreare con precisione e maestria parti delicate come le tarsie, spesso caratterizzate da disegni artistici di notevole pregio.
    Queste abilità, sapientemente miscelate, permettono di intervenire su mobili antichi anche in pessime condizioni, cancellando completamente ogni traccia di imperfezione strutturale o estetica.

    STUCCATURA E CARTEGGIATURA

    Dopo gli interventi sulla struttura e l’incollaggio delle parti mancanti con colle assolutamente naturali, anche le fasi di stuccatura e carteggiatura richiedono nei mobili antichi attenzioni particolari.
    Lo stucco va infatti “personalizzato” per ogni mobile in funzione del suo colore originale, mixando gesso di Bologna, terre d’ombra colorate, colla naturale e acqua calda.
    La carteggiatura va effettuata in maniera precisa e rispettosa, levigando con grane diverse fino a che la superficie non si presenti completamente priva di avvallamenti o protuberanze.
    Spesso entrambi queste fasi vengono ripetute più e più volte anche dopo la prima lucidatura, in modo che il mobile si presenti del tutto privo di difetti.
    È un lavoro da perfezionisti, da eseguire assolutamente alla perfezione.

    LUCIDATURA A TAMPONE E FINITURA

    Alla pulizia della superficie del mobile, con solventi specifici in funzione dell’epoca, segue la lucidatura a tampone, che nella bottega viene eseguita nel completo rispetto delle tecniche antiche.
    Vengono infatti utilizzati tamponi di lino antico o canapone, con all’interno lana sfilacciata, insieme alla gomma lacca. Quest’ultima, rispetto alle vernici sintetiche che finiscono per conferire al mobile un aspetto caramellato e statico, garantisce un risultato decisamente migliore in termini estetici e sensoriali, in quanto dona profondità e vita al mobile antico.
    La lucidatura, operazione che richiede parecchie ore, viene poi ulteriormente perfezionata utilizzando la pietra pomice per chiudere fino all’ultimo poro, e poi ancora ripetuta, fino a che lo sguardo e la mano del restauratore non sono soddisfatte.
    A lavoro ultimato, viene infine riposta particolare attenzione nello smaltimento degli scarti. Perché rispettare il passato è importante quanto avere cura del futuro.